Il team formatore e organizzatore

 

Aua Plaza

auaMi definisco una persona che sta disimparando, un amante della vita e della natura. Dopo anni in viaggio tra diversi luoghi e movimenti, sono tornato alla ruralità, occupandomi di facilitazione, sostenibilità, ascolto e comunicazione nonviolenta, tematiche di genere e del maschile sostenibile. Faccio parte di diversi progetti collettivi di facilitazione (Ecodharma, gruppo di facilitazione di Lakabe, IIFACe), occupandomi di formazione, interventi di facilitazione e accompagnamento di gruppi. La mia formazione proviene da diversi ambiti formali e non, come il teatro e il clown, l’oceanografia e la teoria Gaia, la fisica, la facilitazione di gruppi, la comunicazione nonviolenta, l’ascolto attivo, l’educazione popolare, le tematiche di genere, l’autogestione. Continuo a formarmi su varie tecniche di facilitazione e partecipo a diverse iniziative per diffonderla. Amo esplorare e promuovere la capacità creativa e generativa delle persone e dei gruppi per contribuire a un dialogo costante tra la trasformazione personale e collettiva, in una ricerca di forme di relazionarsi più coscienti ed eque. Vivo la facilitazione come semi da spargere, come strumento per l’empowerment collettivo, personale e sociale, come modo di promuovere l’autonomia delle comunità e delle persone.

 

Martina Francesca

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Uno dei motivi per cui ho deciso di fare la facilitatrice è perché voglio sostenere progetti in grado di trasformare il mondo, nel “cosa” quanto nel “come”. E perché voglio vedere persone, progetti e idee fiorire e brillare, portando il proprio contributo in questa epoca di profondo cambiamento.
Mentre studiavo ingegneria all’università, ho scoperto la facilitazione partecipando al movimento delle Città in Transizione, a livello locale e nazionale. Ho imparato moltissimo grazie a un apprendistato attivo con i facilitatori di Transition Italia, il nodo italiano delle Città in Transizione, e sono diventata una Transition Trainer. Negli anni, grazie ad alcune esperienze trasformative e numerosi corsi di formazione, ho arricchito la mia cassetta degli attrezzi da facilitatrice con strumenti da usare nelle varie fasi della vita di gruppo. Ho imparato tantissimo anche accompagnando gruppi in diversi contesti: quando facilito mi piace mescolare approcci e strumenti per creare percorsi su misura. Insieme a Melania Bigi e Deborah Rim Moiso ho pubblicato “Facilitiamoci! Prendersi cura di gruppi e comunità”, un manuale pratico e un mazzo di carte sulla facilitazione, edito da La Meridiana. Oggi sono una facilitatrice freelance innamorata del mio lavoro… e amo esplorare permacultura, teoria dei sistemi, ecologia profonda, sentieri di montagna e librerie.

 

Efstathios Mavridis (Delfino)

MI imagen iffaceña (1)Sono cresciuto in Grecia e a 15 anni ho iniziato a partecipare a gruppi orizzontali di azione sociale e politica. A 25 anni ho iniziato a viaggiare cercando la risposta a una domanda: “Cosa serve perché i nostri gruppi diventino umanamente sostenibili e possano crescere?”. La ricerca di alternative reali e i casi della vita mi hanno condotto all’ecovillaggio di Lakabe, dove vivo da 10 anni. Anche se non ho trovato una “ricetta” per rispondere alla mia domanda, la formazione ampia nella facilitazione e la mia stessa esperienza stanno riempiendo una cassetta degli attrezzi importante per comprendere e appoggiare processi di gruppo. Da 4 anni accompagno vari gruppi in modo costante e ho iniziato a offrire diversi corsi. Oltre alla formazione IIFACe, ho completato la formazione come facilitatore di Forum-ZEGG e ho sviluppato un modo di usarlo come strumento di indagine emozionale. Ho sviluppato uno stile personale combinando vari paradigmi e strumenti come l’Arte del Processo, il Forum e il co-ascolto  con esercizi e dinamiche corporee per generare un clima di empatia e comprensione reciproca: per me questo è il suolo più fertile dove persone e gruppi possono crescere.
La facilitazione è, credo, quanto di meglio posso offrire al mondo come contributo politico nel momento storico e sociale che stiamo attraversando in occidente.
Non è però l’unica cosa a cui mi dedico, visto che sono anche birraio, cantastorie, panettiere, costruttore e molte altre cose lungo la strada di arrivare a essere…me stesso.

 

Collaborazione con altre formatrici o formatori italiani

Lucilla Borio

Risultati immagini per lucilla borioFondatrice dell’Ecovillaggio Torri Superiore e residente dal 1995, è stata segretaria della Rete GEN-Europe (Global Ecovillage Network), per due volte presidente del GEN a livello internazionale ed è attualmente membro del GEN Council of Elders. Ha ricoperto mansioni di rappresentanza e coordinamento della rete GEN presso la sede ONU di Ginevra e al Summit WSSD di Johannesburg (Sudafrica). Ha iniziato nel 2001 la sua formazione come facilitatrice con Beatrice Briggs e con l’IIFAC, con cui ha molte volte collaborato e gestito corsi di formazione. Ha tradotto il libro di Bea Briggs “Guida pratica di facilitazione e metodo del consenso” (AAM Terra Nuova, 2014) di cui ha scritto l’introduzione.
Per l’Accademia Italiana di Permacultura e Macrolibrarsi-Arianna Editrice ha inoltre revisionato la traduzione in italiano del libro di David Holmgren “Permacultura, dallo sfuttamento all’integrazione”, scrivendone la prefazione.
Le organizzazioni di cui fa parte: Ecovillaggio Torri Superiore, CLIPS (Community Learning Incubator Programme for Sustainability), RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici), Scuola di Pratiche Sostenibili (Cascina Santa Brera, San Giuliano Milanese).

Lucilla Borio sarà formatrice nel modulo “Struttura, presa di decisioni e governance” per il gruppo di Milano.

 

Genny Carraro

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Sono nata e cresciuta fra Padova e Venezia. Ho perso la vista in un incidente automobilistico all’età di due anni e inconsciamente già da allora la mia visione / percezione del mondo era cambiata. L’essere in ascolto, dare attenzione a ciò che mi sta intorno, incontrare il mio limite e il mio spazio, collaborare, condividere, aver fiducia sono da sempre ciò che caratterizza il mio essere e stare nel mondo. Mi sono laureata in scienze internazionali e diplomatiche e ho fatto un master in assistenza umanitaria in Irlanda. Nel 2002 ho fondato un’organizzazione per bambini di strada con centro operativo nelle Filippine. Nel 2012, ho scelto di dedicarmi alla conoscenza della vita in comunità, ho iniziato a studiare la facilitazione, Dragon Dreaming, permacultura, community building, comunicazione non violenta, comunicazione empatica, forum, lavoro che riconnette. Ho frequentato il primo e secondo livello di facilitazione con Beatrice Briggs (https://www.iifac.org/). Sono trainer in Sociocracy 3.0 e ho portato la sociocrazia per la prima volta in Italia nel 2015; ho sviluppato con altri colleghi il programma SEOC, il programma Bridgedale e faccio parte dei co-creatori del progetto CLIPS. Nel 2015 sono stata eletta nel consiglio di ECOLISE (www.ecolise.eu) cui tuttora faccio parte. Sono stata eletta come managing director di GEN Europe e da allora faccio parte della comunità di Arterra Bizimodu. Insieme a un piccolo gruppo di pionieri abbiamo lanciato la prima scuola di process work in Italia (http://www.processworkitalia.com/).
Sono una visionaria, un’attivista, un’entusiasta, determinata a non mollare mai. So che ogni qualità nasconde la sua ombra e cerco il feedback per continuare a riconoscere e trasformare i miei lati ombra. Intuizione, giocosità e chiarezza credo siano le principali guide nella mia vita d’ogni giorno. Il mio motto è “Se non è divertente non è sostenibile”.

Genny Carraro sarà formatrice nel modulo “Potere, ruoli, leadership” per il gruppo residenziale in Umbria.

 

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